Interventi edilizi : normative e tipologie previste


Edilizia e Urbanistica, Ingegneria / giovedì, 4 Settembre, 2014

Tipologie di interventi edilizi secondo il  Testo Unico dell’Edilizia (d.p.r. 380/2001) e relativi permessi necessari ad avviarli:  Cil, Cila, Dia, Scia, Permesso di Costruire.

L’ articolo 3 “Definizioni degli interventi edilizi“, comma 1, del Testo Unico dell’Edilizia (d.p.r. 380/2001),descrive i vari interventi edili realizzabili:

Tipologie di interventi edilizi
Tipologie di interventi edilizi
  1. manutenzione ordinaria: sono interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti. Necessita di:
    • comunicazione di Inizio Lavori (C.I.L.), su apposita modulistica predisposta da Comune;
  2. manutenzione straordinaria: sono opere e modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni di uso. Necessita di:
    • comunicazione Inizio Lavori Asseverata (C.I.L.A.), se non sono previsti interventi sulle strutture, modifiche della destinazione d’uso o del numero di unità immobiliari; altrimenti occorre una
    • segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.). Occorrerà un tecnico abilitato (es. ingegnere) che asseveri  mediante un’apposita relazione, che l’intervento è conforme a alla normativa vigente e alleghi gli elaborati di progetto che descrivono l’intervento. 
  3. restauro e di risanamento conservativo: sono interventi edilizi rivolti a conservare l’organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità. Interventi di questo tipo sono: il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell’uso, l’eliminazione degli elementi estranei all’organismo edilizio. Necessita di:
    • segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.). Occorrerà un tecnico abilitato (es. ingegnere) che asseveri  mediante un’apposita relazione, che l’intervento è conforme a alla normativa vigente e alleghi gli elaborati di progetto che descrivono l’intervento. 
  4. ristrutturazione edilizia: sono interventi rivolti a trasformare l’ organismo edilizio ad uno in parte o completamente diverso dal precedente. Interventi di questo tipo sono: il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, l’eliminazione, la modifica e l’inserimento di nuovi elementi ed impianti; la demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria di quello preesistente; interventi volti al ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza. Necessita di:
    • segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.). Occorrerà un tecnico abilitato (es. ingegnere) che asseveri  mediante un’apposita relazione, che l’intervento è conforme a alla normativa vigente e alleghi gli elaborati di progetto che descrivono l’intervento. 
  5. nuova costruzione: sono interventi di trasformazione edilizia e urbanistica del territorio non rientranti nelle categorie definite alle lettere precedenti. Necessita di:
    • permesso di costruire: alla richiesta si deve allegare un progetto, redatto da un professionista abilitato (es. ingegnere), comprendente gli elaborati grafici che descrittivi dell’intervento da realizzare.
  6. ristrutturazione urbanistica: quelli rivolti a sostituire l’esistente tessuto urbanistico-edilizio con altro diverso, mediante un insieme sistematico di interventi edilizi, anche con la modificazione del disegno dei lotti, degli isolati e della rete stradale.Necessita di:
    • permesso di costruire: alla richiesta si deve allegare un progetto, redatto da un professionista abilitato (es. ingegnere), comprendente gli elaborati grafici che descrittivi dell’intervento da realizzare. 

Nota:

La Denuncia di Inizio Attività (D.I.A.) anche se sostituita dalla S.C.I.A per l’autonomia legislativa di Regioni e Comuni potrebbe ancora esistere.

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