Gli Elohim della Bibbia: Divinità plurali o Dio unico?



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Gli Elohim biblici: Divinità plurali o unico Dio? Dalle risposte dello studioso Mauro  Biglino e della scrittrice Enrica Perucchietti, fino ai collegamenti genetici tra i potenti della terra e alle teorie degli Antichi Astronauti.


“Voi siete Elohim, siete tutti i figli dell’Altissimo, eppure morirete, come ogni uomo cadrete, come tutti i potenti…”. Salmi 82.

Chi sia veramente Dio è una domanda che, fin dalla notte dei tempi, ogni uomo si è posto. La difficoltà nel rispondere ha generato diverse religioni:  i Greci, per esempio, associavano una divinità ad ogni evento naturale; i Romani invece veneravano un pantheon di Dei simili all’uomo in quanto a vizi e peccati. Poi però arrivarono le grandi religioni monoteiste che sentenziarono la presenza di un unico Dio, Giudice e Padre.

Dio Creatore - Elohim

Dio Creatore – Elohim

Eppure in uno dei libri più letti del mondo, il primo ad essere riprodotto su carta stampata, e dunque ad essere diffuso nella cultura di massa, ovvero la Bibbia, non si parlerebbe mai di un unico Dio, ma di un gruppo di Dei: gli Elohim.

Lo studioso Mauro Biglino afferma:

“La Bibbia usa il termine Elohim per indicare una pluralità di individui; d’altra parte il termine Elohim è un termine indubitabilmente plurale, quindi questo costituisce, ovviamente per i teologi ed esegeti monoteisti, un problema notevolissimo, perché stanno da secoli tentando di spiegare come mai, per indicare il presunto Dio che nell’Antico Testamento non c’è, con un termine plurale. Il contesto biblico ci fa continuamente capire che gli Elohim erano un gruppo di individui, ben distinti dagli Adam, quelli che noi consideriamo l’Uomo; sono quelli che hanno fatto l’Adam; sono quelli che li hanno dotati di conoscenze e tecnologie decisamente superiori all’Adam e la Bibbia ce ne descrive non soltanto le caratteristiche, ma anche, come dire, gli atteggiamenti anche diversi e i nomi diversi di questi Elohim”.

La Bibbia in ebraico

La Bibbia in ebraico

Nella Bibbia che conosciamo tutti, o meglio in quella che ci insegnano fin da bambini, sarebbe dunque nascosto un vero e proprio inganno.  Una grande contraddizione che nasce dalla traduzione del termine Elohim. La teologia cristiana traduce questo termine con Dio, eppure nella Genesi a scacciare Adamo ed Eva dal Paradiso Terrestre sono più Elohim. La versione che ci è sempre stata data è che questi Elohim sarebbero gli Angeli inviati da Dio.

Perché questa confusione di termini? Chi è davvero Dio?

Continua Mauro Biglino:

“Di Dio nessuno sa nulla. La teologia elabora un’ idea di Dio, elabora un insieme di caratteristiche che attribuisce a quell’idea di Dio e poi passa secoli a discutere di quell’idea di Dio e di quelle caratteristiche che lei stessa ha elaborato”.

Lo studioso della Bibbia Mauro Biglino

Lo studioso della Bibbia Mauro Biglino

Il Dio dell’Antico Testamento e quello del Nuovo sono molto diversi: il primo è un Dio degli Eserciti, quasi un primo tra gli uguali, il Dio del Vangelo invece è il Padre di Gesù. Se il primo si manifesta e cammina liberamente tra gli uomini, gli Adam, il secondo non lo ha mai visto nessuno; ma bisogna tener conto che il Nuovo Testamento, da un certo punto di vista, è anche un libro di potere.

Secondo Biglino:

“Dunque la Bibbia, da secoli, viene letta attraverso tantissime diverse chiavi di lettura che hanno tutte un fondo comune, cioè l’obiettivo comune è quello di coprire la Bibbia con una coltre di mistero, in modo che non si capisca ciò che invece è chiarissimamente scritto, perché se si arriva a capire che cosa c’è chiaramente scritto, quel libro cessa di poter essere utilizzato come strumento di potere di controllo delle coscienze. La religione è un sistema di controllo delle coscienze e degli individui di gran lunga superiore a quello delle armi, perché alle armi si pensa di ribellarsi; attraverso il controllo della religione invece si esercita un potere sottilissimo, perché la gente si sottopone volontariamente a quel controllo”.

Quindi che cosa racconta davvero la Bibbia?

Continua Biglino: “Rispetto agli Elohim, la Bibbia ci racconta la vicenda, cioè il rapporto di un popolo, che noi conosciamo come il popolo degli Israeliti, con uno degli Elohim che la Bibbia conosce col nome di Yahweh, che è quello che è stato poi, in un modo assolutamente artificioso e in un modo assolutamente ingiustificato, trasformato in Dio e quel pezzo di famiglia che il capo degli Elohim che la Bibbia conosce col nome Elyon gli ha affidato.”

Secondo questa interpretazione del Testo Sacro, gli Elohim sarebbero un gruppo di colonizzatori che si suddivisero la terra in sfere di influenza e che si combatterono poi tra di loro. Ma da dove provengono gli Elohim?

Dice Biglino:

“Dunque purtroppo la Bibbia non si dice da dove provengano gli Elohim, almeno i libri della Bibbia che ci sono rimasti, perché noi sappiamo che gli esegeti giudaico-cristiani, quindi ebrei prima, e cristiani dopo, hanno fatto sparire moltissimi testi antico-testamentari, perché non erano riconducibili all’idea del monoteismo. Nella Bibbia che ci è rimasta si parla dei Nephilim che hanno una curiosità: anche questo un termine plurale. Sono i cosiddetti “Giganti” e il termine Nephila, singolare aramaico, significa una cosa sola; qui non c’è interpretazione: significa «Costellazione di Orione»”.

Gli Elohim della Bibbia quindi sarebbero individui in carne ed ossa, con un grandissimo potere sugli uomini. Sempre Biglino:

“La Bibbia, per quanto riguarda la formazione dell’Uomo, ci parla, io direi abbastanza chiaramente, di interventi di ingegneria genetica e la Bibbia usa anche una terminologia per indicare la materia con cui hanno operato questi Elohim, e noi la conosciamo come DNA, la Bibbia la chiama, in un caso, tselem e in questo caso è il DNA degli Elohim e in un altro caso lo chiama afar e in questo caso il DNA degli ominidi su cui è stato innestato lo tselem  degli Elohim.  Per quanto riguarda poi gli Adam in particolare, dobbiamo dire che il racconto di Adamo ed Eva, non è il racconto della fabbricazione dell’Uomo, dell’homo sapiens, ma è un successivo intervento di ingegneria genetica attraverso il quale gli Elohim si sono fabbricati una razza speciale che lavorasse per loro”.

Esistono prove tangibili di questa tesi. Nel gennaio del 2013 alcuni scienziati dell’Università College di Londra hanno pubblicato uno studio che potrebbe avere delle implicazioni fortissime sulla storia dell’umanità. Secondo questo studio esisterebbe un vero e proprio DNA della leadership. Alcune persone cioè avrebbero un determinato gene, denominato RS4950, che le renderebbe più adatte al comando. E’ questa differenza genetica che ha spinto sin dall’antichità certe stirpi a rivendicare il loro diritto divino a governare. Per alcuni complottisti si tratterebbe delle famiglie degli Illuminati, per altri dei Rettiliani. Di sicuro c’è che queste stirpi reali esistono davvero.

Enrica Pelucchietti Giornalista Scrittrice

Enrica Pelucchietti Giornalista Scrittrice

La giornalista e scrittrice Enrica Perucchietti che si è interessata dell’argomento, infatti afferma:

“Ormai i membri di una scelta aristocrazia, della cosiddetta nobiltà, non sono più soltanto appartenenti alle vecchie dinastie regali, ma li ritroviamo anche ai vertici del potere economico finanziario mediatico piuttosto che politico. Il caso emblematico è quello degli Stati Uniti, dove su 43 presidenti ben 34 sono imparentati tra di loro. Quella che ha più, diciamo, una genealogia più regale, più nobile è la famiglia Bush che si ritrova, tra l’altro, imparentata con tutte le dinastie reali regnanti e non, anche europee. Si potrebbe pensare che questo discorso non comprenda ad esempio il presidente americano Barack Obama e invece si è scoperto, lo raccontava lo stesso Obama nella sua autobiografia “Dreams from my father”, che, da linea materna, egli discende dal primo presidente degli stati confederati d’America ovvero da Jefferson Davis“.

Obama e Bush sono solo alcuni esempi di questa linea di sangue reale. Molti studi di genealogia hanno dimostrato gradi di discendenza sorprendenti. Al Gore, ad esempio, è cugino di Nixon e Bush a loro volta imparentati sia con la famiglia Windsor che con quella di Lady Diana.

Gesto delle corna - Totò

Gesto delle corna – Totò

Continua la Perucchietti: “E’ anche molto interessante il fatto che questi presidenti in varie uscite facciano spesso il segno delle corna. Il segno delle corna è stato interpretato però in modo anche sbagliato, come un gesto satanico.  In realtà il termine corno, dal latino cornu, deriva dalla stessa radice k.r.n, del termine corona ed entrambi infatti vengono posti proprio sulla testa del regnante. Quindi possiamo ipotizzare che questo gesto, che loro fanno anche in pubblico, significhi la loro appartenenza a una dinastia reale, quindi il loro diritto a governare”.

Che questa stirpe reale esista o meno è comunque chiaro che nella Bibbia venga raccontato che gli Adam sono stati creati da gli Elohim, come l’uomo è stato creato da Dio a sua immagine e somiglianza; ma se Dio, almeno nella teologia dogmatica, è eterno, gli Elohim invece condividono la natura mortale degli Adam. Mauro Biglino torna sull’argomento:

“La Bibbia ha un brano dove si fa chiaramente un’affermazione, che mi rendo conto essere destabilizzante per la teologia: in questo brano si parla di un’assemblea degli Elohim; si dice che colui che presiede l’assemblea sta duramente rimproverando gli Elohim e un certo punto dice «Beh è vero voi siete degli Elohim, però ricordatevi che voi morite come tutti gli Adam». Questa affermazione è relativa al fatto che gli Elohim muoiono come gli Adam è ovviamente un’affermazione che è destabilizzante per la dottrina monoteista perché non può accettare che Dio muoia come gli uomini e allora è chiaro ed è curioso il fatto che, mentre queste esegesi monoteista ribadisce costantemente che Elohim significa Dio, in questo passo, che ovviamente non si può accettare, allora improvvisamente il termine viene tradotto con Giudici, cioè nel senso che si inventano le cose mano a mano che serve inventarsele pur di non ammettere ciò che c’è evidentissimamente scritto nell’Antico Testamento cioè che gli Elohim sono tanti, vivono a lungo, ma muoiono come gli Adam”.

Il dibattito sulla vera natura degli Elohim è ancora aperto, ma la maggior parte degli studiosi ritiene che questi esseri si possono accostare all’idea degli Extraterrestri, ai Viaggiatori delle Stelle, a quella degli Antichi Astronauti di cui parlano tutte le religioni antiche.

Benedetto XVI

Benedetto XVI

Conclude Biglino: “A partire dal 2008 è anche una parte delle gerarchie della Chiesa Romana ha cominciato a parlare apertamente della possibile esistenza degli Alieni e quindi diciamo queste conoscenze non sono più appannaggio di pochi, perché ovviamente all’interno delle gerarchie ci sono quelli che conoscono molto bene queste cose. Ovviamente altra cosa avere il coraggio o la volontà o l’incoscienza di dirle. Ma ci arriveranno”.

Chi è davvero Dio quindi è una domanda che cerca ancora una risposta.

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